C’è un momento che definisce la grandezza di un atleta. Per Filippo Ganna, quel momento è arrivato l’8 ottobre 2022 al velodromo di Grenchen, in Svizzera, quando ha percorso 56,792 chilometri in sessanta minuti esatti. Il record dell’ora, la prova più pura e brutale del ciclismo, era suo. Da allora, il campione piemontese ha continuato a collezionare successi: sei titoli italiani nella cronometro, ori mondiali su pista, e nel marzo 2026 il nuovo record assoluto della Tirreno-Adriatico con 56,858 km/h nella cronometro inaugurale. Ganna è diventato il simbolo del ciclismo italiano contemporaneo, un gigante capace di imprese che ridefiniscono i limiti del possibile.
Il Record dell’Ora: 56,792 km
Il record dell’ora è la prova regina del ciclismo su pista, la sfida più pura e antica di questo sport. Un uomo, una bicicletta, sessanta minuti di sforzo al limite delle possibilità umane. Nessun avversario da battere se non se stesso è il cronometro implacabile. I grandi campioni della storia si sono cimentati in questa sfida mitica: Coppi, Anquetil, Merckx, Moser, Indurain, Boardman. Entrare in questo albo d’oro significa entrare nella leggenda del ciclismo mondiale.
Ganna si è presentato a Grenchen con una preparazione maniacale. Ogni dettaglio era stato studiato: la posizione in sella ottimizzata in galleria del vento, il casco aerodinamico progettato su misura, la bicicletta costruita specificamente per quella sfida. Ma alla fine, come sempre nel record dell’ora, contava solo una cosa: la capacità di soffrire più a lungo degli altri.
I 56,792 chilometri percorsi hanno migliorato il precedente record di Dan Bigham di oltre 400 metri. Una distanza enorme in una prova dove i margini si misurano in centimetri. Ganna ha mantenuto una media superiore ai 56 km/h per sessanta minuti, un numero che sembra sfidare le leggi della fisica. Al termine, stremato ma consapevole dell’impresa, ha alzato le braccia in un gesto che resterà nella storia del ciclismo.
6 Titoli Italiani nella Cronometro
Il campionato italiano a cronometro è diventato il terreno di caccia personale di Filippo Ganna. Nel 2025 ha conquistato il sesto titolo consecutivo, eguagliando il record di Marco Pinotti. Una serie di vittorie che testimonia un dominio assoluto nella specialità a livello nazionale.
L’ultima vittoria è arrivata con numeri impressionanti: 28 chilometri percorsi alla media di 54,910 km/h. Una velocità che su strada aperta, con curve, saliscendi e vento variabile, assume contorni quasi irreali. Ganna ha distanziato il secondo classificato di oltre un minuto, trasformando una gara in una dimostrazione di forza.
Nel marzo 2026, alla Tirreno-Adriatico, Ganna ha stabilito un nuovo primato: 56,858 km/h nella cronometro inaugurale di Lido di Camaiore, la media più alta nella storia della Corsa dei Due Mari. Ha conquistato così la quarta vittoria su cinque edizioni in quella frazione, indossando per la dodicesima volta la maglia azzurra di leader, secondo solo a Roger De Vlaeminck nella storia della corsa. Una supremazia assoluta che intimorisce gli avversari prima ancora che la gara abbia inizio.
I Titoli Mondiali su Pista
Se la cronometro su strada è il suo territorio, la pista è il suo regno incontrastato. Ganna ha conquistato quattro titoli mondiali nell’inseguimento individuale, dominando una specialità che richiede potenza, resistenza e perfetta gestione dello sforzo. È il corridore più vincente della storia recente in questa disciplina.
L’inseguimento individuale su pista prevede quattro chilometri di sforzo totale e devastante, partendo da fermo e cercando di raggiungere il tempo più basso possibile o di raggiungere fisicamente l’avversario che parte dalla parte opposta del velodromo. Ganna eccelle in entrambe le situazioni con naturalezza disarmante: i suoi tempi sono semplicemente inarrivabili per qualsiasi altro corridore al mondo, e quando affronta un avversario in sfida diretta lo raggiunge quasi sempre prima del termine dei quattro chilometri.
A questi titoli individuali si aggiungono le medaglie nell’inseguimento a squadre, dove Ganna trascina il quartetto italiano verso risultati che sembravano impossibili fino a pochi anni fa. L’Italia, grazie soprattutto a lui, e tornata protagonista su pista a livello mondiale dopo decenni di appannamento.
La Carriera: Da INEOS al Futuro
Filippo Ganna corre per la INEOS Grenadiers, una delle squadre più ricche è ambiziose del World Tour. Un ambiente perfetto per un atleta che richiede supporto tecnico di altissimo livello è che può contare su risorse illimitate per la preparazione. La squadra britannica ha costruito attorno a lui un progetto specifico per le prove contro il tempo.
La carriera di Ganna è iniziata su pista, dove ha mostrato fin da giovanissimo un talento fuori dal comune. Campione del mondo nell’inseguimento individuale per sei volte, oro olimpico a Tokyo 2020 nell’inseguimento a squadre con Milan, Consonni e Lamon, Ganna ha dominato la pista prima di affermarsi anche su strada. Il passaggio al professionismo su strada è avvenuto nel 2019, e da allora ha saputo adattarsi alle diverse esigenze delle corse in linea.
Il 2026 è iniziato con la Milano-Sanremo come obiettivo dichiarato. Dopo il record alla Tirreno-Adriatico, Ganna ha puntato la Classicissima di Primavera, cercando di sfruttare il finale adatto alle sue caratteristiche. A ventinove anni, e nel pieno della maturita atletica e continua a fissare nuovi record. La Parigi-Roubaix resta un obiettivo nel mirino, con i pavé del Nord Europa che sembrano particolarmente adatti alla sua potenza devastante.
Le Caratteristiche Tecniche
Cosa rende Ganna così dominante contro il cronometro? La risposta sta in una combinazione unica di fattori fisici e tecnici. Con i suoi 193 centimetri di altezza e oltre 80 chili di peso, possiede una struttura fisica imponente che gli permette di sviluppare potenze enormi, superiori ai 500 watt medi su sforzi di un’ora.
Ma la potenza bruta non basta. Ganna ha lavorato ossessivamente sull’aerodinamica, riducendo al minimo la resistenza dell’aria attraverso posizioni studiate al millimetro e materiali all’avanguardia. Il risultato è un coefficiente di penetrazione tra i migliori mai registrati nel ciclismo professionistico.
C’e poi l’aspetto mentale, troppo spesso sottovalutato quando si parla di Ganna. Il record dell’ora è una prova che distrugge psicologicamente molti atleti anche fortissimi: sessanta minuti di sofferenza crescente senza variazioni di ritmo possibili, senza avversari da inseguire o da cui fuggire, senza tattiche da applicare. Solo dolore e concentrazione. Ganna possiede la capacità rara di gestire questa pressione immensa, di mantenere la concentrazione assoluta è il ritmo perfetto anche quando ogni fibra del corpo urla di fermarsi. Una forza interiore straordinaria che completa e amplifica il talento fisico.
