Ogni anno, verso dicembre, mi ritrovo a studiare il calendario World Tour come un generale che pianifica una campagna. Dove andare, quali gare seguire dal vivo, come organizzare i viaggi. Il 2026 si sta già rivelando un anno particolarmente ricco per il ciclismo italiano: Jonathan Milan ha già conquistato 6 vittorie tra Alula Tour, UAE Tour e Tirreno-Adriatico, mentre Filippo Ganna ha stabilito il nuovo record di velocità alla Tirreno-Adriatico con 56,858 km/h nella cronometro inaugurale. Il calendario scandisce i ritmi del ciclismo mondiale, dalle classiche di primavera ai Grandi Giri estivi, dalle corse italiane alle sfide sui pavé del Nord Europa.
Il Calendario World Tour 2026
Il World Tour rappresenta il massimo livello del ciclismo professionistico mondiale, con 36 eventi distribuiti tra gennaio e ottobre su quattro continenti. La stagione 2026 è iniziata il 20 gennaio in Australia con il Tour Down Under e si concluderà il 18 ottobre con il Tour of Guangxi in Cina. Il circuito comprende 21 competizioni in linea e 15 corse a tappe, per un totale di 162 giorni di gara.
Le 18 squadre World Tour hanno l’obbligo di partecipare a tutti gli eventi del circuito, garantendo così la presenza dei migliori corridori in ogni corsa. Nel 2026 sono 56 i corridori italiani nelle squadre World Tour, distribuiti in 16 formazioni su 18, con il Belgio che guida la classifica delle nazionalità con 76 corridori.
Per l’Italia, il calendario 2026 è già iniziato con ottimi risultati. Tadej Pogacar ha dominato le prime classiche, vincendo Strade Bianche per la quarta volta e Milano-Sanremo per la prima volta in carriera dopo una rimonta spettacolare, ma i corridori italiani hanno fatto vedere di essere competitivi: Giulio Pellizzari è salito sul podio della Tirreno-Adriatico, confermandosi uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale.
I Tre Grandi Giri: Date e Percorsi
Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana sono le tre corse a tappe più importanti del mondo, i cosiddetti Grandi Giri che ogni corridore sogna di vincere. Tre settimane ciascuna, ventuno tappe, migliaia di chilometri attraverso paesaggi spettacolari e salite leggendarie. Per un appassionato come me che segue il ciclismo da anni, sono il cuore pulsante della stagione, i momenti in cui il ciclismo conquista le prime pagine dei giornali.
Il Giro d’Italia 2026 partirà dalla Bulgaria l’8 maggio, con le prime tre tappe sul Mar Nero e nell’entroterra bulgaro prima del rientro in Italia. La Corsa Rosa si concluderà a Roma il 31 maggio, dopo 3.459 km e 50.000 metri di dislivello. Jonas Vingegaard ha annunciato il suo debutto al Giro, rendendo la competizione ancora più avvincente. Il primo arrivo in salita sarà il Blockhaus, scalato dal temuto versante di Roccamorice.
Il Tour de France 2026 partirà da Barcellona a luglio, mentre la Vuelta a Espana prenderà il via dal Principato di Monaco ad agosto. I Mondiali su strada si svolgeranno a Montreal, in Canada, dal 20 al 27 settembre, con Pogacar e Evenepoel a difendere le rispettive maglie iridate.
Le Classiche è i Monumenti
Se i Grandi Giri sono maratone di tre settimane dove la resistenza e la costanza fanno la differenza, le classiche sono sprint di un giorno dove tutto si decide in poche ore di corsa intensa e tattica. I cinque Monumenti — Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia — rappresentano l’apice del ciclismo in linea, gare che ogni corridore sogna di vincere almeno una volta nella carriera per entrare nella leggenda.
L’Italia ospita due Monumenti: la Milano-Sanremo a marzo, prima grande classica della stagione, e il Giro di Lombardia a ottobre, ultima corsa di prestigio prima della pausa invernale. La Milano-Sanremo 2026 ha visto il trionfo di Pogacar, che ha battuto Pidcock in una volata a due dopo una rimonta spettacolare da una caduta a 30 km dal traguardo. Andrea Vendrame ha chiuso sesto, miglior italiano.
Il prossimo appuntamento con i Monumenti sarà il Giro delle Fiandre il 5 aprile, seguito dalla Parigi-Roubaix. Per l’Italia, la speranza è che corridori come Ciccone, Bettiol o i giovani come Pellizzari possano inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, proseguendo il percorso di crescita avviato nel 2025 con la vittoria di Ciccone a San Sebastian.
Le Gare in Italia
Oltre ai due Monumenti e al Giro d’Italia che attraversa la penisola per tre settimane, il calendario italiano comprende numerose altre corse di rilievo internazionale. La Tirreno-Adriatico 2026 ha visto il trionfo di Isaac Del Toro, primo messicano nella storia a vincere la Corsa dei Due Mari, con Giulio Pellizzari terzo in classifica generale. Filippo Ganna ha conquistato la cronometro inaugurale con il nuovo record di velocità della competizione. La Strade Bianche ha visto il quarto trionfo di Pogacar sui settori sterrati senesi.
Nel calendario 2026 sono previste 5 gare World Tour e 11 ProSeries in Italia. Il Trofeo Laigueglia ha aperto la stagione il 4 marzo, seguito da Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo. La stagione proseguirà con il Giro d’Italia a maggio e le classiche autunnali a ottobre.
Ogni regione italiana ha le sue corse storiche, alcune con decenni di tradizione gloriosa alle spalle. Sono eventi che animano le comunità locali, attirano tifosi e turisti da tutta Italia e dall’estero, mantengono vivo il legame profondo tra ciclismo e territorio che caratterizza il nostro Paese come nessun altro. Il calendario italiano, nel suo complesso, è uno dei più ricchi e variegati al mondo, offrendo opportunità di corsa e di spettacolo praticamente ogni settimana da febbraio a ottobre.
Come Seguire le Gare
Seguire il ciclismo nel 2026 è più facile che mai, grazie alla copertura televisiva capillare e alle piattaforme di streaming. I Grandi Giri e le principali classiche sono trasmessi in diretta dalla Rai e da Eurosport, con telecronache dedicate, approfondimenti tecnici e interviste esclusive ai protagonisti. Per chi preferisce lo streaming, diverse piattaforme offrono la visione in diretta e on demand con archivi sempre accessibili.
Ma niente sostituisce l’esperienza dal vivo. Posizionarsi su un passo alpino in attesa del gruppo, sentire il rombo delle moto che annunciano l’arrivo dei corridori, urlare di incitamento mentre i campioni passano a pochi centimetri: sono emozioni che nessuno schermo può replicare. Il Giro d’Italia 2026 attraverserà la Bulgaria nelle prime tre tappe prima di rientrare in Italia, offrendo nuove destinazioni per i tifosi più avventurosi.
Per chi vuole pianificare la propria stagione da spettatore, consiglio di scegliere due o tre eventi e organizzarsi con largo anticipo. Le tappe di montagna del Giro attirano folle enormi di appassionati da tutta Europa, e trovare un buon posto lungo il percorso o in cima ai passi richiede di arrivare con diverse ore di anticipo. Il Blockhaus, il Piancavallo, i Piani di Pezze saranno tra gli arrivi in salita più spettacolari del Giro 2026.
